Il Parco Nazionale dell'Aspromonte
- Regione: Calabria
La recente riperimetrazione gli ha tolto circa 11.000 ettari di territorio e il primato del Parco naturale più esteso della regione Calabria, ma non la fama di una delle riserve naturali più interessanti di tutto il Sud Italia.
Su una superficie complessiva di 64.153 ettari, intorno al massiccio da cui prende il nome, sorge il Parco Nazionale dell’Aspromonte, secondo entro i confini regionali soltanto al Parco Nazionale della Sila.
Consta di un territorio prevalentemente montagnoso, compreso interamente nella provincia di Reggio Calabria, toccando numerosi comuni: da Africo a Santo Stefano in Aspromonte, passando per Roccaforte del Greco e San Giorgio Morgeto.
Fatta eccezione per la parte più alta, facente capo proprio all’Aspromonte, montagna dalla cima dolce, la morfologia del territorio naturale del parco è prevalentemente frastagliata ed ha visto nell’era del Cenozoico il periodo di maggiore sviluppo geologico.
Di pari passo con quella del territorio, procede la varietà delle specie vegetali: la vegetazione qui va distinta a seconda dell’altitudine. A bassa quota regnano gli elementi più caratteristici della macchia mediterranea, lungo la fascia costiera a farla da padrone sono le piante di Lauretum, mentre nella parte più interna dominano gli agrumi e gli ulivi.
Oleandri, pioppi e tamerici sono invece le specie più diffuse che costeggiano i corsi d’acqua del parco.
Salendo di quota, in particolare lungo il versante tirrenico, ci si può imbattere in farnetti, rovereti e boschi di castagno, che durante la stagione fredda si trasformano in un paesaggio invernale di inestimabile bellezza. Infine, oltre i 1500 metri di altitudine dominano le conifere sempreverdi: oltre agli abeti e ai pini larici, ci sono piante tipiche della regione, come il pino nero calabro.
La fauna del Parco Nazionale dell’Aspromonte, uno dei Parchi Nazionali d'Italia conta soprattutto su un nutrito numero di mammiferi: si va dai lupi ai cinghiali, dai gatti selvatici alle martore, passando per volpi, faine ed una particolarissima specie di scoiattolo, tipica del territorio calabrese, ovvero lo scoiattolo nero, che differisce dagli altri proprio per il colore della pelliccia.
L’avifauna ha in alcuni uccelli rapaci il fiore all’occhiello: si va dall’aquila reale all’quila del Bonelli, passando per il falco pecchiaiolo ed altre specie più comuni, come la poiana e il biancone. Meritevoli di menzione, nella categoria dei rettili che vivono entro i confini della riserva, sono la vipera dell’Hugyi, il cervone e la natrice dal collare.
Come numerose località dell’Italia meridionale, il Parco dell’Aspromonte è apprezzato da un punto di vista naturalistico perché rappresenta una straordinaria miscela di paesaggi marini e montani: dai boschi di castagno oppure all’ombra dei pini, si gode di un panorama eccezionale sulle spiagge tirreniche e sulle cittadine ubicate a valle.
Stiamo parlando della culla di civiltà e tradizioni storiche che ancora oggi incoraggiano migliaia di turisti a raggiungere questa fetta d’Italia, durante la stagione estiva ma non solo. Nell’architettura e nell’urbanistica di molti paesini compresi nella riserva, è possibile osservare le tracce dei popoli che hanno vissuto l’Aspromonte: il Museo con sede a Reggio Calabria, testimonia il passato da “Culla della Magna Grecia” di questa zona.
Storia, archeologia, artigianato, ma anche gastronomia: uno dei motivi per cui vale la pena raggiungere il Parco Nazionale dell’Aspromonte, è la possibilità di gustare i piatti appartenenti alle antiche tradizioni contadine.
Soltanto qui è possibile provare gli ottimi “maccaruni i casa”, pasta artigianale prodotta secondo le regole delle massaie di un tempo, conditi con ragù di carne e seguiti da zuppe di verdure: in questo ambito a farla da padrone sono soprattutto broccoli e fave.
Al parco si può arrivare in treno scendendo alle stazioni di Villa San Giovanni e Reggio Calabria, oppure in auto: chi viaggia da nord deve prendere lo svincolo di Bagnara Calabra e proseguire per S.Eufemia di Aspromonte, mentre chi si sposta da sud rispetto al parco deve uscire a Gallico e seguire le indicazioni per Gambarie.
